Centro spirituale e architettonico di Trezzo sull’Adda, la Chiesa Prepositurale dei Santi Gervasio e Protasio è un edificio di grande rilievo storico e artistico, nonché la chiesa parrocchiale della città. Appartenente al decanato di Trezzo sull’Adda, sotto l’arcidiocesi di Milano, si distingue per seguire il rito romano anziché quello ambrosiano.

Origini e storia
Le origini della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio risalgono al XIV secolo: la costruzione dell’edificio attuale avvenne tra il 1362 e il 1370, ma si pensa che il primo nucleo coincidesse con l’antica cappella di Santa Maria de Crino, oggi identificabile con la Cappella del Crocifisso, che conserva decorazioni di derivazione giottesca.
Nel 1604, l’arcivescovo Federico Borromeo elevò la chiesa al rango di pieve, dando vita al vicariato foraneo di Trezzo, che comprendeva parrocchie di diversi comuni della zona. Solo cinque anni dopo, nel 1609, l’edificio venne ampliato per rispondere alla crescita della comunità.
Arte e decorazione
L’interno dell’edificio è il risultato di un’evoluzione architettonica e decorativa che abbraccia i secoli. La navata centrale risale al XV secolo e fu inizialmente costruita secondo canoni romanici, per poi essere trasformata con elementi goticheggianti.
Alla fine del Cinquecento, la zona absidale venne splendidamente affrescata da Aurelio Luini con una grandiosa rappresentazione della Pentecoste, affiancato da Giovanni Pietro Gnocchi per le decorazioni sottostanti.
Nel XX secolo, l’architetto Gaetano Moretti guidò un importante intervento di restauro: progettò la navata sinistra, con tre nuove cappelle dedicate alla Regina Pacis, al Sacro Cuore e a San Giuseppe. In queste cappelle si trovano opere d’arte di grande valore, come una scultura duecentesca della Vergine in trono con il Bambino – ispirata alle opere di Bonino da Campione – e due pale d’altare dipinte da Ludovico Pogliaghi.


Facciata e campanile
Sempre a Moretti si deve la ricostruzione della facciata in stile gotico lombardo all’inizio del Novecento, pensata in armonia con il nuovo e imponente campanile, realizzato tra il 1907 e il 1910 e completato nel 1914.
La facciata è scandita da quattro salienti che rispecchiano la suddivisione interna in navate. Al centro campeggia un rosone, mentre sopra i portali laterali si aprono due oculi circolari. Sopra l’ingresso principale si trova un altorilievo in terracotta raffigurante la Madonna col Bambino, affiancata dai Santi Gervasio, Protasio, Giuseppe e Gaetano, protettori della parrocchia.


Architettura
La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, con sei campate voltate a crociera. Le navate sono divise da pilastri a fascio, che nella centrale sorreggono archi a sesto acuto. Il presbiterio si conclude in un’abside pentagonale sporgente, arricchita esternamente da contrafforti in pietra e da una teoria di arcatelle a tutto sesto, inquadrate da una cornice di mattoni sporgenti.
La muratura in cotto è scandita da monofore trilobate a sesto acuto e da eleganti lesene, che creano un gioco di luci e ombre di notevole suggestione. Il lato settentrionale accoglie le cappelle laterali novecentesche, mentre l’orientamento canonico dell’abside conferisce all’intero edificio un forte senso di equilibrio e spiritualità.

Un patrimonio vivo
Dichiarata monumento d’interesse, la Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio rappresenta un punto di riferimento storico, religioso e artistico per tutta l’Alta Martesana. Ristrutturata nel 1992, è oggi un luogo vivo che unisce arte, spiritualità e memoria.
Fonti: Wikipedia, Lombardia Cristiana, Pro Loco Trezzo sull’Adda